Una Notte Clandestina con Giovanni Sollima

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Non ha paura e questo è inusuale nel mondo della musica classica

dove siamo tutti terrorizzati dalle note sbagliate

schermata-2016-11-26-alle-18-30-51Giovanni Sollima è uno dei più incredibili violoncellisti in circolazione. Nasce a Palermo da una famiglia di musicisti. Studia violoncello con Giovanni Perriera e Antonio Janigro e composizione con il padre Eliodoro Sollima e Milko Kelemen.

Fin da giovanissimo collabora con musicisti quali Claudio Abbado, Giuseppe Sinopoli, Martha Argerich, Riccardo Muti, Victoria Mullova, Patti Smith, Philip Glass e Yo-Yo Ma.

La sua attività – in veste di solista con orchestra e con diversi ensemble – si muove fra sedi ufficiali e progetti alternativi: dalla Carnegie Hall di New York al Teatro San Carlo di Napoli, dal Music Festival di Istanbul al Summer Festival di Tokyo alla Biennale di Venezia.

Fino ai 100cellos, progetto creato nel 2012 insieme ad Enrico Melozzi per dimostrare che si possono abbattere anche barriere di carattere pratico grazie alla bellezza.

Suonare per lui non è un fine, ma un mezzo per comunicare con il mondo. E l’Orchestra Notturna Clandestina non poteva che abbracciare la sua arte. Da Haydn a Vivaldi, dalla musica popolare greca alle composizioni dello stesso Sollima.

In duplice veste di solista e compositore, danza sul palco, ascolta i musicisti che lo accompagnano, si volta a guardarli abbracciando il violoncello come un pezzo di corpo.

Il suono si fa umano. Non c’è pubblico nè esecutore, non ci sono orchestrali né direttori. Ma solo la verità di un incontro umano sottoforma di suono che avvolge lo spazio ricordandoci che siamo parti uguali di un universo immenso.

IMG_1107Giovanni Sollima e l’Orchestra Notturna Clandestina diretta da Enrico Melozzi si esibiscono in A Clandestine Night, un concerto a cavallo fra i generi. Un solista di fama mondiale insieme ad un’orchestra fondata dal vulcanico amico Melox: l’ONC è una compagine giovane e ribelle che si muove di notte, nei luoghi più off della Capitale, là dove si riesce fare cultura fuori dagli schemi, mettendo in atto le spinte innovative della musica per esplorarne nuove frontiere.

Sollima apre con il Concerto in do maggiore di Haydn, e subito inventa un primo effetto a sorpresa per dare un improvviso, spiazzante indizio di come procederà la serata: la cadenza si trasforma in un sirtaki travolgente quanto imprevedibile.

In scaletta due arie d’opera: “Gelido in ogni vena” dal Farnace di Vivaldi e la celebre cavatina di Rosina dal Barbiere di Siviglia. La voce è sostituita dal canto del violoncello di Sollima, che commuove nel brano barocco e diverte in quello rossiniano, nel quale il violoncellista eSchermata 2016-04-20 alle 12.40.02sibisce il suo pirotecnico virtuosismo.

Il programma comprende due composizioni di Enrico Melozzi: La marcia di Kalibani, tratta dalla colonna sonora del film “Il viaggio di Kalibani” (2011) e The Sound of the Falling Walls, brano eseguito per la prima volta nel 2014 dai 100 Cellos al Teatro Regio di Torino, nel corso di un memorabile evento per ricordare la caduta del Muro di Berlino.

Cuore del concerto è “Igiul” da L.B. Files, uno struggente omaggio lirico a Luigi Boccherini, scritto da Sollima nel 2005 per il Festival di Kronberg, eseguito insieme ad “Aria” da Aquilarco (1998), conosciuta per essere il tema portante di ben due film di Marco Tullio Giordana: I cento passi e La meglio gioventù.

La notte si chiude con le atmosfere grunge di Smells Like Teen Spirit dei Nirvana, una canzone che Sollima ama eseguire con le più svariate formazioni.

 

Scaletta (soggetta a “molteplici variazioni”)

Franz J. HaydnConcerto n. 1 in do maggiore per violoncello e orchestra Hob. VIIb:1

– Allegro moderato

– Adagio

– Cadenza (Teodorakis)

– Rondò. Allegro

Giovanni Sollima

– “Igiul” da L. B. Files

– “Aria” da Aquilarco

Enrico Melozzi

Marcia di Kalibani dal film “Il viaggio di Kalibani”

Antonio Vivaldi

– “Gelido in ogni vena” da Farnace

Gioacchino Rossini

– “Una voce poco fa” da Il barbiere di Siviglia

Giovanni Sollima

 – Syrtaki Ko

Enrico Melozzi

The Sound of the Falling Walls

The Nirvana

Smells Like Teen Spirit

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Orch.2

 

 

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