In viaggio da Bach ai Balcani con Elsa Lila


Prendere un famoso adagio di Mozart e trasformarlo in una canzone

è un atto d’amore per il grande compositore di Salisburgo

ma anche per la comunità tutta

  

Quando Elsa sale sul palco, l’orchestra si alza. Poi ci si siede insieme e inizia il viaggio. Da Bach, Mozart, Pergolesi, Vivaldi fino ai Balcani, all’Albania.
Un concerto denso di suoni rarefatti e graffiati, di note ferme e vibrati feroci. La musica classica oltrepassa l’Adriatico e diventa popolare, di strada. Il nostro modo di renderla accessibile a quante più persone possibili.
Non c’è più la lirica, il teatro, la poltrona, ma canzoni da cantare e da capire nella loro semplice bellezza. Prendere un famoso adagio di Mozart e trasformarlo in una canzone è un atto d’amore per il grande compositore di Salisburgo ma anche per la comunità tutta.
9Tiene tutto insieme la voce di Elsa, straordinaria cantante scoperta durante il Festival per bambini a Tirana, Albania, ove diviene fin da giovanissima una famosa performer.
In pochi anni ha partecipato a centinaia di concerti, trasmissioni televisive, radiofoniche, debuttando anche al Festival di Sanremo. E non poteva che unire la sua arte all’Orchestra Notturna Clandestina.
Elsa rompe la rigidità dell’esecuzione “formalmente perfetta” con una voce inconfondibile e virtuosa, capace di passare da uno stile all’altro con eleganza e far risuonare un’Europa senza muri, fatta di viaggi e contaminazioni.
Uno spettacolo che unisce cielo e terra come una corda annodata al cuore che spazza nel vento. Elsa, la terra brulla, scura, densa di radici e piante intrecciate. E un’orchestra che lievita tra le sue parole e l’accompagna tra le onde e le montagne, le corti dei palazzi del ‘700 e le feste di paese.

Uno spettacolo che è un racconto per ogni tipo d’orecchio. E una festa per tutti.

 

***
Dremit Liqeri. Dorme il lago
Sullo scoglio del bosco d’autunno, dorme il lago senza confini.
Lui dai fondali si è acceso, come un fuoco, come l’oro.
Adesso si sta spegnendo sotto la montagna.
La città confusa nell’oscurità.
Si accendono le stelle lentamente piene di bellezza e mistero.
In questo attimo di tramonto si ubriacano i miei occhi.
E capisco che il mio spirito di poeta è ispirato da una nuova nostalgia!
Lasgush poradeci, poeta albanese

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